I Quartieri Spagnoli di Napoli

I Quartieri Spagnoli di Napoli sono spesso dipinti come una zona malfamata e pericolosa di Napoli, nulla di più sbagliato, anzi essi non possono mancare nella lista di luoghi da vedere per il vostro viaggio a Napoli.

Da qualche anno, grazie a un grande lavoro di riqualificazione di questo territorio, i Quartieri Spagnoli, ripuliti dalla brutta nomea di quartieri pericolosi, sono un luogo dove condurre quasi una sorta di pellegrinaggio al cuore di Napoli. Un viaggio tra l’odore del caffè, quello delle sfogliatelle appena sfornate e quello incantevole del vero ragù napoletano.

I Quartieri Spagnoli, sono rioni che sorgono nella parte storica della città di Napoli, costituiti, a loro volta, dai quartieri San Ferdinando, Avvocata e Montecalvario.

Incantevole è la bellezza dei palazzi settecenteschi e ottocenteschi illuminati in alto dal sole ma per vivere i totalmente i Quartieri Spagnoli bisogna guardare i bassi, ovvero i locali, le botteghe, le attività artigiane che si trovano nei piani affacciati sulla strada.

I Quartieri Spagnoli
I Quartieri Spagnoli

 

Quando e come nascono i Quartieri Spagnoli?

Questa zona di Napoli, che fa parte del centro storico di Napoli, non era altro che l’accampamento temporaneo dove alloggiavano le truppe del re spagnolo durante il periodo della dominazione spagnola.

Infatti essi nacquero con l’intento di trovare una sistemazione ai tanti militari presenti all’epoca in città.

Proprio per questo motivo lo schema urbanistico è stato realizzato con un reticolo di stretti vicoli sprofondati tra alti caseggiati a più piani e suddivisi in piccoli appartamenti che, in origine, erano poco più che dormitori.

Furono proprio gli Spagnoli a trasformare questa zona in un luogo di perdizione e malavita dove i soldati venivano a cercare divertimento e dove venivano compiuti numerosi delitti. La fama di zona da evitare è proseguita a lungo ma oggi i Quartieri Spagnoli stanno attraversando una grande rinascita, grazie anche alla presenza di numerose associazioni che operano sul territorio. Lo dimostra il sempre crescente interesse dei turisti, che scelgono di addentrarsi nella sua intricata rete di stretti vicoli, e degli investitori immobiliari, che fiutano le potenzialità della zona.

 

Cosa vedere nei Quartieri Spagnoli?

Innanzitutto vi consiglio di non avere una meta precisa ma camminare senza fretta e perdersi tra i tanti vicoli dei Quartieri Spagnoli.

Quartiere spettacolare dove più di altrove si trovano spunti bellissimi della tradizione napoletana.
Qui vive un pezzo della vera Napoli con i suoi colori, rumori e colori; un luogo vivace e allegro.

E godetevi il fascino della loro conformazione urbana, dei pittoreschi murales, gli edifici alti con le botteghe a piano terra.

Impossibile perdersi i panni stesi da un palazzo all’alto sulle vostre teste, i panieri di legno calati dai balconi per tirare su la spesa.

Qui si può passare il tempo per curiosare tra i tanti ristorantini tutti molto originali e curiosi fino a scegliere quello che più fa per voi: in genere sono tutti locali piccoli, che si riempiono facilmente sin dal tardo pomeriggio, quando in genere sono i turisti ad accorrere. Nella seconda parte della serata è più facile trovare posti liberi così come è più frequente trovare una clientela locale. Non solo ristorantini: questa zona è diventata anche un’area molto frequentata per la movida serale.

Il rione vive bene anche di giorno perché tra un ristorante e l’altro tantissime sono le botteghe per uno shopping spesso tipico e conveniente: trovate forni, pasticcerie, negozi di specialità napoletane, in genere a prezzi convenienti.

La zona è piena di edicole votive che qui hanno una doppia funzione. La prima è quella di venerare la Madonna, per la quale la popolazione prova una forte devozione, la seconda è quella d’illuminare le vie durante la notte, infatti ogni edicola è illuminata in modo molto appariscente e permette di non far cadere le tenebre durante la notte.

I Quartieri Spagnoli
I Quartieri Spagnoli

Nella zona di Montecalvario, troverete un’antica chiesa, la chiesa di Montecalvario, risalente al 1560.

Altre chiese da visitare sono:

  • Chiesa di Sant’Anna a Palazzo
  • Chiesa della Concordia
  • Chiesa della Trinità degli Spagnoli
  • Chiesa di Santa Teresa

Altro posto da non perdere è il mercato alimentare della Pignasecca, altro luogo tipico da visitare assolutamente.

Passeggiando per le vie dei Quartieri Spagnoli si potranno vedere tipiche botteghe artigiane, dove si producono ancora a mano borse, cinture e scarpe.

Come arrivare

Essendo molto vasti sono diverse le stradine che permettono l’ingresso ai Quartieri Spagnoli, dalle diverse zone della città, l’ingresso turistico più consigliato è quello di Via Toledo, una delle principali strade del centro storico di Napoli.

Partendo da via Toledo, non fa molta differenza in quale vicolo entrerete per cominciare la vostra visita. Una strada di accesso è solitamente quella che si trova in corrispondenza della stazione Toledo della metropolitana ma potete scegliere quella che vi risulterà più comoda.

Oppure potete entrare nei Quartieri Spagnoli da una delle tate stradine di Via Roma.

I Quartieri Spagnoli, sono pericolosi?

La domanda più frequente del turista che va a Napoli per la prima volta è: “Ma questo quartiere è sicuro?” Prova che ancora persiste un’immagine distorta di cosa sia questo rione. La realtà è che in questo quartiere, certamente tra i più popolari e densamente abitato della città, si possono trovare gli stessi pericoli che possiamo trovare in tante altre città grandi del mondo.

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